San Giuda era fratello di Giacomo, Apostolo anche lui, figlio di Alfeo
e di Maria di Cleofe e sorella della Vergine Maria e quindi cugino di Gesù.
Fu soprannominato Taddeo "Thad" che significa "dolce, misericordioso, amabile,
generoso" e "Lebbeo", coraggioso. Da bambino senz'altro come coetaneo frequentò
la casa e il cugino Gesù. Entrambi crescevano accanto alla Vergine
Maria. Probabilmente fu lui lo sposo delle nozze di Cana di cui ci parla
il Vangelo.
Giuda fu uno dei primi a ricevere l'invito di essere Apostolo; ebbe molti
ostacoli da parte dei suoi parenti ma seguì senza tentennamenti
e con eroica fermezza la chiamata del Signore per tutta la vita. Fu quindi
uno dei dodici Apostoli e nell'ultima Cena domandò a Cristo come
mai si fosse manifestato solo agli Apostoli e non a tutto il mondo (G.v.
14,22). E' l'unica frase che il Vangelo ci ha conservato e illumina il
suo entusiasmo verso la Parola di Gesù tanto che vorrebbe che fosse
conosciuto da tutto il mondo.
Secondo il martirologo romano il campo di azione apostolica di San Giuda
fu vastissimo: evangelizzò prima la Giudea, poi la Mesopotamia ed
infine la Persia portando ovunque il lume della verità.
Fu in una di queste province che l'Apostolo indirizzò ai fedeli
una lettera, vergata con stile vivacissimo, per combattere eretici, bestemmiatori,
sleali che con le loro false dottrine travisavano le questioni fondamentali
della Fede mentre davano scandalo per le sregolatezze dei loro costumi.
In Persia Giuda Taddeo si ricongiunse con Simone il Cananeo ed insieme
evangelizzarono la regione; coi miracoli e con la dottrina convertirono
alla Fede quelle barbare nazioni. Gli indovini e gli stregoni del posto,
preoccupati e invidiosi, incitarono alla rivolta gli abitanti.
Giuda e Simone si rifiutarono di sottomettersi ai loro dei e di fare sacrifici
e furono martirizzati. Alcuni sostengono a colpi di bastone, altri decapitati
con la spada, o un'ascia.
Si ritiene che il martirio sia avvenuto l'anno 70 d.C. La Chiesa celebra
la ricorrenza il 28 Ottobre giorno del loro martirio.
I resti mortali dei due Santi Apostoli vennero in seguito trasportati da
Babilonia a Roma e depositati nella Basilica di S. Pietro nella cappella
laterale di S.Giuseppe della pure della Penitenza, a sinistra della Confessione.
Purtroppo il nome del traditore, Giuda Iscariota, è causa che molti dimentichino
quello di Giuda Taddeo. Quasi in riparazione di questo oltraggio la Chiesa e
il popolo cristiano lo onora e lo invoca con singolare fiducia fin dal secolo
XVIII quale patrono dei casi disperati, degli affari senza rimedio, il Santo
degli impossibili.
|
|
|